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Degustazione

L’amarena, come la ciliegia, al naso non ha alcun profumo. Ma una volta messa in bocca, con la masticazione, sprigiona i suoi sentori.
L’amarena, frutto dell’albero il cui nome botanico è "prunus cerasus", è anche chiamata "ciliegia acida". Infatti, la polpa è più aspra di quella della ciliegia, ma sviluppa un profumo più fresco e intenso.
La freschezza che deriva dall’acidità dell’amarena è particolarmente piacevole quando possiamo ritrovarla nei vini rossi di grande corpo e di elevato grado alcolico. L’aroma di amarena si può percepire con i recettori retro nasali al momento della deglutizione del vino.
La capacità dell’aroma di amarena di combinarsi bene con il grado alcolico del vino fanno spesso parlare i degustazioni di "note di amarena sotto spirito".
Per esercitarsi a riconoscere il profumo di amarena nei vini possiamo ricorrere ad una soluzione di riferimento. Prendere un bicchiere di vino rosso neutro, di quelli venduti al supermercato nelle confezioni di cartone, e aggiungervi tre/quattro amarene sotto spirito sgocciolate e sminuzzate, lasciandole a macerare nel vino per una decina di minuti.
Quindi possiamo annusare il vino e confrontarlo con un buon calice di Chianti Classico Riserva, o di Nerello Mascalese o di Aleatico di Gradoli.
Giovedì, Dicembre 14, 2017

ELENCO VITIGNI ITALIANI

Rivista IL SOMMELIER

il sommelier n. 3 2016

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