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Degustazione

banane-smallAlcuni vini profumano di banana. Non è una sensazione soggettiva del degustatore. Vi è nel vino una sostanza che si chiama “acetato di isoamile”, che altro non è che il profumo della banana. Nonostante questo aroma sia gradevole nei vini bianchi, pensiamo allo chardonnay, può essere considerato un difetto quando è eccessivamente presente e, peggio ancora, quando si rileva nei vini rossi.
Per riconoscere i profumi occorre pazienza e allenamento. Occorre allenare il nostro olfatto, tramite l’utilizzo di una soluzione di riferimento che possa fornire un termine di paragone per il nostro naso – e per il nostro cervello – da poter confrontare con alcuni vini bianchi che si distinguono per la presenza di questo aroma.
Ecco un consiglio: tagliate dalla parte centrale di una banana un disco di circa un centimetro di spessore ed immergetelo in un bicchiere di vino bianco dal profumo non troppo intenso. Dopo qualche minuto annusate il bicchiere nel quale percepirete un chiaro profumo di banana, che potrete confrontare con quello – certamente più lieve ma anche più fine – di un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, o di un Trentino Traminer Aromatico, o ancora di un Locorotondo.
Giovedì, Dicembre 14, 2017

ELENCO VITIGNI ITALIANI

Rivista IL SOMMELIER

il sommelier n. 3 2016

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