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Degustazione

crosta di paneDegustando uno spumante ottenuto con il Metodo Classico è possibile avvertire il fragrante aroma che ricorda il profumo di pane fresco. Questo profumo deriva dai lieviti usati nella seconda fermentazione, quella che avviene in bottiglia. I lievitisono organismi unicellulari che, nutrendosi degli zuccheri del vino base, li trasformano in alcol e anidride carbonica. Il profumo di crosta di pane è dato dai lieviti esausti, detti anche "fecce", che si raccolgono sul fondo del vino alla fine della fermentazione. Nel Metodo Classico il contatto del vino con i lieviti esausti può durare da molti mesi ad alcuni anni. Avvicinato il calice al naso il profumo di crosta di pane si avverte immediatamente. Ma svanisce presto poiché i composti chimici che lo determinano, i cosiddetti "chetoni", sono caratterizzati da una spiccata volatilità.
Per imparare a riconoscere questo profumo, si può allenare l’olfatto immergendo un pezzetto di lievito dibirra fresco in un bicchiere di vino bianco secco. Dopo una decina di minutisi potrà annusarlo a fondo per poi confrontarlo con uno degli ottimi spumanti Metodo Classico prodotti in Italia, come ad esempio un Trento DOC o un Franciacorta.
Giovedì, Dicembre 14, 2017

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