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Degustazione

Mandorlo-in-fiore-Agrigento1Il profumo di mandorla si trova in numerosi vini. Può sembrare difficile identificarlo. Il motivo è la particolare difficoltà che il nostro cervello, condizionato da millenni di abitudine a trascurare il senso dell'olfatto, incontra quando deve associare una sensazione olfattiva a un nome. Anche i degustatori più esperti possono sperimentare incertezze e variazioni nel compito di “incasellare” correttamente un profumo. Per questo motivo gli specialisti di analisi sensoriale, la scienza che studia le percezioni legate al mondo degli alimenti – ma anche ad ambiti diversi, come la profumeria – hanno messo a punto una serie di soluzioni di riferimento che funzionano come “diapason” per mettere d'accordo i nasi dei componenti delle commissioni di degustazione. Per il profumo di mandorla sono previste due diverse preparazioni, una più legata al vino e una più generica, ma sempre adatta ad allenare il naso anche per la degustazione dei vini. Per la prima occorre sciogliere una goccia di estratto puro di mandorla in un bicchiere con 100 ml di vino bianco. La seconda, più semplice perché non occorre procurarsi l'estratto di mandorla, consiste semplicemente nel pestare in un mortaio - o macinare in un tritatutto – una o due mandorle sgusciate. Basta poi annusarle al naturale, senza aggiungere vino. Ripetere l’esercizio più volte e poi … stappare una bottiglia di Soave classico, o Trentino Traminer Aromatico, o Friulano, ma anche St. Magdalener e Gewurtztraminer.

Giovedì, Dicembre 14, 2017

ELENCO VITIGNI ITALIANI

Rivista IL SOMMELIER

il sommelier n. 3 2016

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