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Degustazione

pescaIl profumo della pesca è dolce ma non stucchevole. Quello di pesca è un profumo gradevole, fresco ma non aspro, dolce e persistente ma non stucchevole.

Il pesco è un albero originario della Cina, dove fu considerato simbolo d'immortalità, e i cui fiori sono stati celebrati da poeti, pittori e cantanti. Dall'oriente il pesco giunse in Persia da dove arrivò in Europa; dalla Persia deriva quindi il nome della specie, (ripreso ancor oggi in molti dialetti italiani)

Il profumo di pesca dipende essenzialmente da una sostanza chiamata gamma-decalattone, una molecola che può essere sintetizzata anche in laboratorio ma che è facilmente estraibile dal frutto stesso.

Il profumo di pesca è generalmente tipico di diversi vini bianchi, anche se presenta una variabilità tale da renderlo non facilmente riconoscibile. Basta mettere a confronto il profumo di una pesca gialla con quello di una pesca bianca per capire quanto possano essere diverse le sfumature olfattive.

Per allenarsi consiglio l’utilizzo delle pesche sciroppate. Immergere un quarto di pesca sciroppata in un mezzo bicchiere di vino bianco secco e attendere qualche minuto Annusate poi la vostra soluzione di riferimento e provate a confrontarla i sentori di pesca di un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, o di un Kerner, oppure ancora un Manzoni Bianco.


Giovedì, Dicembre 14, 2017

ELENCO VITIGNI ITALIANI

Rivista IL SOMMELIER

il sommelier n. 3 2016

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