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Girando per il Veneto

2011    Bianco     superiore, passito, spumante

Bianco di Custoza o Custoza D.O.C. (D.M. 8/11/2011 - G.U. n.279 del 30/11/2011)

zona di produzione
● in provincia di Verona: comprende in tutto o in parte i territori dei comuni di Bussolengo, Castelnuovo, Lazise, Pastrengo, Peschiera, Sommacampagna, Sona, Valeggio sul Mincio e Villafranca di Verona;

base ampelografica
● anche superiore, passito, spumante: trebbiano toscano 10-45%, garganega 20-40%, trebbianello (biotipo locale del Tocai friulano/Tai) 5-30%, bianca fernanda (clone locale del cortese) max. 30%, malvasia, riesling italico, pinot bianco, chardonnay e manzoni bianco, da soli o congiuntamente, max. 30%;

norme per la viticoltura
● è consentita l'irrigazione di soccorso;
● la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 15 t/Ha e 9,5% vol. (12 t/Ha e 11,00% vol. per la versione Superiore);
● il quantitativo massimo di uve da destinare alla produzione del vino "passito" non deve superare le 5 t/ha; il rimanente quantitativo di uva fino alle rese massime consentite pari a 7 t/ha per il "superiore" e 10 t/ha per il "Bianco di Custoza" o "Custoza" può essere destinato, se ne ha i requisiti, alla produzione dei vini di cui al presente disciplinare di produzione;

norme per la vinificazione
● le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all'interno della zona di produzione, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell'ambito del territorio della provincia di Verona, nonché nei Comuni confinanti delle province di Mantova e Brescia;
● le operazioni di conservazione delle uve destinate alla produzione del vino "Bianco di Custoza" o "Custoza" Passito devono aver luogo unicamente nell'ambito della delimitazione territoriale della zona di produzione;
● la vinificazione delle uve destinate alla produzione del vino a denominazione di origine controllata "Bianco di Custoza" o "Custoza" Passito può avvenire solo dopo che le stesse siano state sottoposte ad appassimento naturale, avvalendosi anche di sistemi e/o tecnologie che comunque non aumentino la temperatura dell'appassimento rispetto al processo naturale. Le uve destinate alla produzione della tipologia "Passito", al termine dell'appassimento, devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 13% vol.;
● la preparazione del vino a denominazione di origine controllata "Bianco di Custoza" o "Custoza" Spumante deve avvenire in stabilimenti siti all'interno della zona di vinificazione e nelle province di Brescia, Mantova, Trento, Treviso e Vicenza;
● il vino a denominazione di origine controllata "Bianco di Custoza" o "Custoza" Superiore deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno 5 mesi a decorrere dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve. L'affinamento deve avere luogo all'interno della zona di vinificazione;
● il vino a denominazione di origine controllata "Bianco di Custoza" o "Custoza" Passito deve essere immesso al consumo non prima del 1° settembre successivo a quello della vendemmia;

norme per l'etichettatura
● sulle bottiglie contenenti i vini a denominazione di origine controllata "Bianco di Custoza" o Custoza", ad eccezione dei vini spumanti, deve figurare l'indicazione dell'annata di produzione delle uve