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Gusto diVino

garganega2gra gIl Veneto è una delle principali regioni d'Italia in termini di produzione quantitativa d'uva, i vini che si producono in questa regione sono famosi in tutto il mondo. Amarone, Recioto, Soave, Prosecco, Valpolicella e Bardolino, sono solamente alcuni nomi di vini conosciuti in tutto il mondo e che nella maggioranza dei casi identificano non solo il vino del Veneto ma anche quello Italiano. La caratteristica più interessante del Veneto è certamente rappresentata dal fatto che il successo dei suoi vini è largamente determinato dalle tante uve autoctone che si coltivano nella regione, sia bianche, sia rosse. Garganega, Trebbiano di Soave e Prosecco sono fra le principali uve con cui si producono vini bianchi; Corvina, Rondinella, Molinara e Raboso sono quelle principalmente utilizzate nella produzione dei vini rossi.

Gambellara si trova al confine tra Vicenza e Verona, allo sbocco della valle del Chiampo, sulle ultime propaggini dei Monti Lessini che qui si presentano come morbide ondulazioni, comprese tra 250 e 350 metri di quota, rivestite da vigneti, e con vallette verdeggianti percorse da vari corsi d'acqua. Geologicamente si tratta di un'area di origine vulcanica, con suoli basaltici, che si manifestano per lo più sotto forma di tufi terrosi e friabili, particolarmente favorevoli alla coltura della vite per la loro naturale fertilità e l'elevato contenuto minerale, cui si devono gli straordinari accenti del vino. L'area attualmente coltivata a vigneto si estende su circa mille ettari, per lo più collinari, buona parte dei quali costituiscono la cosiddetta zona "classica", di più antica tradizione produttiva.

Nelle vigne è grande protagonista l'uva Gargànega, pressoché esclusiva del Veneto occidentale, dalla quale si traggono vini bianchi, asciutti e passiti, di eccezionale qualità.
In quest'area a D.O.C. si producono tre tipi di vino: il Gambellara, vino bianco asciutto, armonico, che si fregia della menzione "classico" quando deriva dalla zona storica di produzione; il Gambellara Vin Santo ed il Gambellara Recioto nelle due versioni, tradizionale e spumante.

Il Gambellara DOC si presenta con colore da paglierino a dorato carico, a seconda della struttura, della metodologia di vinificazione e della posizione dei vigneti di provenienza. Al naso è leggermente vinoso, con profumo accentuato, caratteristico, ricorda la frutta bianca matura e fiori bianchi. Al palato è asciutto e secco, delicato con finale amarognolo tipico dell'uva gargànega, di medio corpo e giusta acidità, molto armonico e di buona beva.

Il Recioto è il fiore all'occhiello di questa D.O.C. e la sua unicità è legata alla particolare tecnica di vinificazione. Dopo aver provveduto ad una accurata selezione delle uve nel vigneto, si segue il successivo appassimento dei grappoli in plateau, o appesi sotto forma di caratteristici "picai" in locali ben arieggiati: dopo un mese e mezzo circa di appassimento (fine novembre-inizio dicembre) le uve vengono nuovamente selezionate e pigiate, ottenendo un mosto fiore che fermenta fino alla primavera successiva. Il risultato è un vino prelibato, particolarmente adatto al dessert: il colore è brillante, giallo dorato chiaro, l'odore vinoso, intenso, di fruttato, il sapore è amabile vellutato, caratteristico con leggero retrogusto amarognolo, di mandorle, e di giusto corpo.

Il Gambellara Vin Santo è un altro vino superbo, prodotto solo nelle migliori annate, e in grado di raggiungere senza affanni il mezzo secolo di vita in cantina. Era quasi scomparso, ma grazie ad alcuni coraggiosi produttori, sta rinascendo alla grande. Viene ottenuto con un sistema di produzione assai simile a quello del Recioto tradizionale, ma che prevede un appassimento ancora più lungo, per cui le uve vengono pigiate nell'anno nuovo: la resa in vino è ulteriormente inferiore, mentre maggiore è la gradazione alcolica. I costi di produzione elevatissimi, nonché le quantità più che limitate, rendono questo vino uno dei gioielli enologici più rari.

Francesco Di Bartolo

Giovedì, Dicembre 14, 2017

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